Bolla Speculativa: Cos’è, Esempi Storici, Grafico di una Bolla Speculativa

Il campo è quello della finanza e i tre protagonisti del fenomeno sono: un bene, sia esso l’azione di un’azienda, una valuta o una materia prima, il mercato all’interno del quale questo bene viene scambiato e le persone disposte a farlo. Si innesca una bolla speculativa quando, senza motivi apparenti e senza che sia supportato da notizie positive, il prezzo di un bene cresce a dismisura discostandosi dai valori a lui consoni secondo i suoi fondamentali. I fondamentali di un bene sono i suoi numeri sottoforma di fatturato, di utile, di potenzialità che determinano il suo prezzo, quando questo raggiunge valori che sono impossibili da sostenere e immaginano aspettative e risultati difficilmente ottenibili, si dice che il prezzo è fuori mercato, con molta probabilità si è all’interno di una bolla speculativa che è destinata, prima o poi a scoppiare.

Un fenomeno di questo tipo non è giustificato da nessuna base razionale, è un’anomalia generata più che altro da aspetti psicologici, da un bene talmente innovativo o alla moda che porta a una vera e propria mania e alla corsa all’acquisto.

Return On Equity: come si calcola il ROE, quando si Isa, Formula e Definizione

Investire nei mercati finanziari non è una esperienza semplice, la conoscenza e l’informazione sono degli ottimi alleati, così come il sangue freddo e il non lasciare che a decidere sia l’aspetto psicologico, spesso condizionato da paura e nervosismo. Ma nella scelta di una società nella quale investire, ci sono molti indicatori che corrono in soccorso degli investitori, il ROE è uno di questi.

Return On Equity

Il ROE, letteralmente return on equity, è un indicatore che saggia la redditività di una società. Solitamente quando la scelta è fatta con criterio e non dettata dall’irrazionalità che spesso porta a investire in modo sbagliato, si preferisce un’azienda con tendenza alla crescita, dalle buone prospettive e che crea profitto. Il ROE è lo strumento ideale in grado di definire lo stato di buona salute di una società, non da solo e magari coadiuvato da altri indicatori che della stessa società danno anche altre informazioni, ma sicuramente uno dei più importanti.

Prodotto Interno Lordo: Significato, cos’è e come viene Calcolato, ultimi dati del PIL Italiano

Quando si parla di PIL ci si riferisce al prodotto interno lordo di una nazione. A livello di significato, il PIL non è altro che il valore dei prodotti e dei servizi che in un preciso lasso temporale vengono realizzati in uno Stato. Questo valore dei prodotti e dei servizi è la risultante di un processo di scambio, originato appunto dalla vendita degli stessi. Vengono esclusi di fatto dal computo del prodotto interno lordo sia i servizi garantiti a titolo gratuito che i prodotti realizzati per autoconsumo.

Importante precisazione: ma perché si parla di prodotto interno lordo? Il motivo è che il PIL è comprensivo degli ammortamenti. Questi ultimi definiscono il deprezzamento degli apparati che identificano il sistema produttivo e che, per forza di cose, con il passare del tempo e per via dell’usura, tendono a perdere valore. Ergo, occorre costantemente procedere al loro ripristino.

Copy Trading: Cos’è e Come Funziona il Social Trading, Quali sono i Vantaggi

Negli ultimi anni ha preso piede e sta diventando sempre più popolare, soprattutto tra i risparmiatori con poca esperienza e alle prime armi in materia di investimenti finanziari, il copy trading, la nuova frontiera che apre tante e invitanti opportunità di guadagno

Cos’è il copy trading

In qualunque corso o guida sugli investimenti finanziari è buona norma, alla fine, consigliare di iniziare con operazioni virtuali, su piattaforme demo, per imparare a vincere le emozioni e verificare che il metodo applicato funzioni. Visto che evidentemente il consiglio non è ascoltato, perché tutti hanno voglia di cominciare subito e con i soldi veri, è nata una nuova moda che sta avendo molto successo: il copy trading.

Fideiussione Bancaria: Tipologie, Cos’è, a Cosa Serve, Come Ottenerla e Costi

Diverse sono le tipologie e definizioni di “fideiussione bancaria”. Una delle più semplici è la garanzia che un istituto bancario concede sia a persone fisiche che alle società, con l’intento di assicurare il pagamento di un determinato importo di denaro da parte del soggetto debitore. Quest’ultimo non è altro che il cliente che richiede la garanzia nei confronti del creditore che altro non è che la banca che il soggetto beneficiario del contratto. Contemporaneamente, il fideiussore, sia esso l’istituto bancario, l’agenzia finanziaria, la compagnia assicurativa o l’istituto di credito, prende l’impegno in forma scritta di garantire il pagamento economico da parte di chi va a sottoscrivere la garanzia.

Come funziona la fideiussione bancaria?

Addentrandoci maggiormente nei dettagli tecnici, segnaliamo la spiegazione tecnica inerente al funzionamento della fideiussione bancaria: il debitore firma una polizza, dove si impegna a rimborsare un determinato importo economico. Nella casistica, in cui non dovesse farcela a fronteggiare quanto indicato nel contratto con il creditore, il fideiussore, in primo luogo scende in campo per supportarlo, andando a coprire il debito. In secondo luogo, la banca, la compagine assicurativa o l’istituto di credito di turno, nei panni del fideiussore, si rifà sul cliente che dovrà comunque coprire il debito. Infine, il beneficiario va ad incassare il credito.

Cosa é l’ipoteca di primo grado

Il Grado dell’Ipoteca – art 2852 – L’ipoteca prende grado dal momento della sua iscrizione, anche se è iscrita per un credito condizionale. La stessa norma si applica per i crediti che possano eventualmente nascere in dipendenza di un rapporto già esistente. Il numero d’ordine delle iscrizioni determina il loro grado.

L’ipoteca di primo grado è la prima ipoteca iscritta su un bene immobile. Uno stesso bene infatti può essere assoggettato a più ipoteche, ciascuna definita da un grado, che definisce la priorità con la quale i diversi creditori ipotecari potranno soddisfarsi sul bene fornito a garanzia. In particolare, potrà soddisfarsi prima di tutti il titolare di un’ ipoteca di primo grado, quindi con il residuo quello di un’ipoteca di secondo grado e così via.

Indice di Modigliani – rapporto rendimento titolo in riferimento al mercato

Nel 1997 venne introdotto uno strumento di misura del rischio simile all’indice di Sharpe ma capace di esprimere il rischio in termini percentuali: l’indice di Modigliani. Esso mette in rapporto il rendimento del fondo con l’andamento del mercato di riferimento. L’indice di Modigliani esprime il rendimento che il fondo avrebbe avuto se avesse assunto lo stesso rischio del mercato di riferimento; come l’indice di Sharpe, più alto è il valore, meglio è.

Tornando all’esempio dei fondi tecnologici, la validità del gestore, che poteva risultare non distinguibile con l’indice di Sharpe, sarebbe risultata evidente con l’uso dell’indice di Modigliani perché in questo caso sarebbe stato messo a confronto il risultato del fondo con il risultato del mercato (quindi con un risultato ottenuto senza gestione).
In sintesi l’utilizzo combinato di entrambi gli indici permette di valutare i rendimenti ottenuti dal gestore a parità di rischio (quindi la bravura del gestore).

Statistiche economiche e finanziarie applicate ai mercati finanziari

Un investimento si può valutare con l’analisi effettuata da un insieme di indici ognuno dei quali indica delle qualità dell’investimento effettuato.

La corretta analisi effettuata con tali indici permetterà di fare un investimento consapevole ed efficiente o almeno si è in grado di verificare pregi e difetti di ogni investimento.

Di solito questi indicatori vengono utilizzati dagli esperti del settore, tuttavia alcuni investitori hanno compreso le potenzialità e l’utilità di effettuare le analisi dell’investimento e ormai sono in molti che adoperano alcuni degli indici sotto riportati.

Di solito l’analisi degli investimenti effettuata incrociando più di un indicatore può iniziare a dare risultati significativi e consente di effettuare gli eventuali correttivi in tempo per rendere l’investimento più adeguato alle proprie esigenze e, a volte, al grado di rischio che si ritiene opportuno.

MEZZI DI PAGAMENTO UTILIZZABILI CON I PROMOTORI FINANZIARI

Il cliente non deve dare al promotore alcuna forma di compenso. Al promotore è anche vietato ricevere dall’investitore denaro contante per il pagamento dei servizi e dei prodotti sottoscritti. Il cliente può consegnare assegni bancari o circolari intestati o girati alla società per cui il promotore opera (o alla società che offre servizi, prodotti e strumenti finanziari, quando essa è distinta dalla società mandante), sempre con la clausola “non trasferibile”.

Inoltre, è possibile consegnare al promotore ordini di bonifico (o documenti simili), autorizzazioni di addebito su carta di credito e strumenti finanziari nominativi o all’ordine, questi ultimi intestati o girati alla società che offre il servizio.

La DURATION dei titoli obbligazionari e dei titoli di Stato: analisi del rischio

Indica il rischio di un titolo o di un portafoglio obbligazionario in quanto ne misura la sensibilità al variare dei tassi di interesse.È una media aritmetica dei flussi intermedi, ai quali viene dato diverso peso in base alla scadenza d’incasso. Questo indicatore, in sostanza, misura la vita finanziaria residua di un titolo tenendo conto del flusso di denaro rimborsato alla scadenza, dei flussi intermedi (cedole) e del tempo.

Più il valore della duration è elevato più il titolo è sensibile ai movimenti dei tassi di mercato: in caso di scenario sfavorevole (aumento dei tassi) il rischio di perdite è maggiore o comunque la volatilità del titolo dovrebbe incrementare.