POLIZZA VITA

I vantaggi della polizza vita

Le polizze vita sono contratti che obbligano le compagnie assicurative a pagare, ad un beneficiario indicato, un capitale o una rendita al verificarsi di un evento relativo alla vita umana. Chiunque, a livello personale, può sottoscriverle con le compagnie assicurative che, per assumersi l'obbligo di cui sopra, richiedono al contraente un prezzo chiamato premio. Esse costituiscono importanti strumenti di previdenza individuale e familiare.

Le compagnie offrono tre tipi di polizza vita:
le polizze miste erogano la prestazione sia in caso di morte sia in caso di vita dell'assicurato: il capitale viene in ogni caso corrisposto ai beneficiari indicati in polizza; nel caso in cui l'assicurato sia ancora in vita alla scadenza del contratto il capitale può essere erogato in forma di rendita vitalizia. Questa tipologia di polizza viene presa spesso in considerazione dalle persone che hanno una famiglia o delle persone care a cui vogliono lasciare un capitale nel caso di morte prematura.

Le polizze per il caso di vita alla scadenza pagano al beneficiario un capitale o una pensione. La polizza non prevede una copertura per il caso di morte dell'assicurato. Quindi, se questo evento dovesse verificarsi nel periodo in cui è in vigore la polizza, agli eredi andrebbe il cumulo dei premi versati rivalutati secondo il rendimento della gestione assicurativa.

Le polizze per il caso di morte garantiscono, in caso di decesso dell'assicurato, il pagamento di un capitale al beneficiario indicato. Esse non prevedono prestazioni nel caso in cui l'assicurato sia ancora in vita al termine del contratto. Sono utili per tutelare economicamente i beneficiari in caso di morte prematura. Si adattano molto bene alle esigenze della propria pianificazione perché permettono, con cifre non eccessive, di assicurare un capitale abbastanza elevato ai beneficiari e di modificarlo quando se ne presenta la necessità

COME FUNZIONANO
Nel contratto assicurativo compaiono quattro figure importanti: il contraente, l'assicuratore, l'assicurato e il beneficiario:
il contraente firma il contratto e si impegna a onorarlo in tutti gli aspetti, primo fra tutti quello del versamento dei premi. Può essere una persona fisica oppure una persona giuridica (un ente o una società commerciale);
l'assicuratore, una compagnia assicurativa autorizzata dal Ministero dell'Industria ad esercitare l'attività nel ramo vita e sottoposta alla vigilanza di un ente preposto (IRVAP ex ISVAP), è il soggetto che incassa il premio dal contraente e si impegna a erogare la prestazione prevista dal contratto (pagamento di un capitale o di una rendita);
l'assicurato è la persona sulla cui vita è riferito il contratto e le relative clausole;
il beneficiario gode della prestazione economica quando si verifica la condizione prevista in polizza. Contraente, assicurato e beneficiario possono essere un'unica persona (nel caso, ad esempio, di una polizza sulla propria vita ed a proprio favore) o anche due o tre persone come, ad esempio, nel caso in cui un'azienda (contraente) assicuri il decesso di un dipendente (assicurato) a beneficio della famiglia (beneficiario).