Nozioni di economia - finanza: Cosa è il Tasso di Interesse Variabile
TASSO DI INTERESSE VARIABILE
Tasso variabile: Tasso di interesse che cambia di scadenza in scadenza per tutta la durata del prestito.
Nel contratto di mutuo o nel regolamento del prestito obbligazionario viene definito con precisione il criterio in base al quale deve essere di volta in volta calcolato.
Esso, di norma, è pari al valore assunto da un tasso di riferimento, considerato parametro di indicizzazione, al quale deve essere aggiunto uno spread positivo, definito in punti percentuali.
In Italia, il più famoso dei titoli di credito a tasso variabile è il Cct, che paga in ciascuna scadenza un tasso di interesse legato al precedente rendimento dei Bot.
Nel caso dei mutui, i tassi di rferimento sono spesso rappresentati dall'EURIBOR o dal LIBOR e a questi si applicano uno spread ad esempio si dice mutuo tasso variabile indicizzato all'euribor +0,8% oppure +0,9% oppure +1% e coì via. Vuol dire che si paga l'1% in più dell'euribor. Al variare dell'euribor varia la rata da pagare.
Un mutuo a tasso variabile consente di pagare una rata agganciata all'andamento del tasso di riferimento - in questo caso all'euribor - maggiorata di una piccola percentuale.
Generalmente il tasso variabile ha un costo di rata inferiore rispetto ad una rata di un mutuo a tasso fisso.
Il rischio che si ha nel mutuo a tasso variabile è dato dall'eventuale incremento significativo dei tassi di interesse.
Viceversa in periodi di tassi calanti consente un notevole risparmio rispetto ad un mutuo a tasso fisso stipulato in pari data in quanto diminuisce anche la rata da pagare in funzione del calo dell'euribor.
Prima di effettuare la scelta di un mutuo casa tasso variabile è opportuno quindi effettuare le varie considerazioni su un'eventuale variazione dei tassi e delle conseguenze positive o negative che ciò può comportare.
