La Duratione delle Obbligazioni

La duration è la durata finanziaria di un titolo cioè la vita residua del titolo ponderata con il flusso di cedole che il titolo pagherà in futuro. La duration può essere espressa in anni o in giorni. La duration può indicare il rischio del titolo in quanto all’aumentare della duration aumenta la volatilità del titolo e quindi il rischio di oscillazione dei corsi overo del prezzo del titolo, presumibilmente obbligazionario. Le obbligazioni a tasso variabile – essendo titoli indicizzati la cedola si adegua ai tassi di mercato – hanno una duration bassa e quindi hanno una bassa volatilità e rischio anche in presenza di moderate oscillazioni dei tassi.

Le obbligazioni a tasso fisso – la cedola resta fissa indipendentemente dall’andamento dei tassi – hanno una duration più elevata rispetto ai titoli di Stato o alle obbligazioni a tasso variabile e pertanto mostrano una maggiore volatilità e una reazione più marcata in caso di variazione dei tassi di interesse.

Una duration maggiore rispetto a un’obbligazione a tasso fisso si può verificare in uno zero coupon bond a lungo periodo. La duration e la vita residua corrisponde di valore. Un Bot annuale avrà una duration di 1, un CTZ a 2 anni avrà una duration di 2 e uno zero coupon bond a 30 anni – trentennale avrà una duration di 30.

Ovviamente più è alta la duration e maggiore volatilità e oscillazione dei corsi delle obbligazioni si avranno in presenza di aumenti, diminuzioni o turbolenze sui tassi di interesse. C’è maggiore reattività del titolo.

I guadagni e le perdite su una lunga duration possono essere elevati e superare il rendimento annuale cedolare o il suo corrispettivo nell’arco di un breve periodo di tempo. Possono fare eccezione alcuni titoli come ad esempio i buoni fruttiferi postali che, di solito, non sono soggetti a perdite in conto capitale.

È importante anche effettuare la duration del proprio portafoglio e dei propri investimenti al fine di comprendere se l’investimento effettuato possa essere valutato come adeguato alle proprie esigenze ed aspettative: la riduzione della duration comporta la diminuzione di assunzione di rischi mentre l’aumento della duration produce un aumento della volatilità e dei rischi ovvero potenziali maggiori oscillazioni positive o negative.

Si è visto che la duration indica il rischio di un titolo o di un portafoglio obbligazionario in quanto ne misura la sensibilità al variare dei tassi di interesse.

È una media aritmetica dei flussi intermedi, ai quali viene dato diverso peso in base alla scadenza d’incasso. Questo indicatore, in sostanza, misura la vita finanziaria residua di un titolo tenendo conto del flusso di denaro rimborsato alla scadenza, dei flussi intermedi – cedole – e del tempo.

Più il valore della duration è elevato più il titolo è sensibile ai movimenti dei tassi di mercato: in caso di scenario sfavorevole, ad esempio se c’è un costante aumento dei tassi – il rischio è maggiore. La duration di un portafoglio – per esempio un fondo comune – investito in titoli diversi è pari alla media ponderata delle duration dei singoli titoli che lo compongono.

Nei titoli zero coupon – senza cedola – la duration coincide con il tempo che manca alla scadenza.

ESEMPIO
Data di valutazione: 1.10.2010
BOT scadenza 31.10.2010 = duration pari a 0,082 anni (= 30 giorni di vita residua/365 giorni dell’anno) perché il titolo non paga cedole;
BTP trentennale 01.05.2041 = duration pari a 15,2 anni (la duration in questo caso non è pari a 31 anni – cioè gli anni di vita residua – perché viene accorciata dall’incasso cedolare offerto dal titolo e, eventualmente, dal maggior prezzo di rimborso rispetto al prezzo di mercato rilevato il 1.10).

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