Indice di Sharpe – Analisi rischio / Rendimento

Nella scelta delle alternative di investimento, oltre alle prospettive di rendimento, è necessario prendere in considerazione anche il fattore Rischio.

I dati statistici relativi ai mercati finanziari evoluti ed efficienti, dimostrano che nel lungo periodo esiste una correlazione positiva fra il rischio di un’attività finanziaria e il rendimento che la stessa può fornire.Esiste quindi, un particolare profilo rischio/rendimento che caratterizza le diverse tipologie di attività finanziarie e quindi le diverse tipologie di fondi che a queste fanno riferimento.

INDICE DI CORRELAZIONE

La correlazione esprime il legame tra due grandezze come l’andamento dell’investimento ed il mercato (benchmark) di riferimento oppure tra due tipi di investimento.

Il coefficiente è sempre compreso tra +1 (correlazione positiva perfetta: investimento e benchmark si muovono nella stessa direzione e con la stessa intensità) e -1 (correlazione negativa perfetta: investimento e benchmark si muovono in direzioni perfettamente opposte).

È molto importante ai fini della diversificazione di un portafoglio

ESEMPIO
coefficiente di correlazione=0,80: correlazione forte
coefficiente di correlazione=0,50: correlazione da debole a moderata
coefficiente di correlazione=0,30: correlazione bassa

L’indice di correlazione viene molto usato per confrontare due o più andamenti di titoli o indici e verificarne le caratteristiche appunto di correlazione e studiare conseguentemente se c’è qualcosa che va o non va bene ed eventuali opportunità di investimento o correzioni da effettuare.

Cosa sono i Fondi Comuni di Investimento e le SICAV

I fondi comuni d’investimento mobiliare aperti sono organismi che, in forza di un contratto di natura fiduciaria, raccolgono capitali e li investono in titoli (azioni, obbligazioni ed altri strumenti finaziari), al fine di ottenere un rendimento ed un effettivo frazionamento dei rischi.

fondi mobiliari aperti, rispetto ai fondi chiusi ed ai fondi immobiliari, sono più utilizzati: godono di un’offerta più vasta, possono essere acquistati con somme molto più ridotte e sono molto più flessibili.

Il fondo è un patrimonio collettivo (quindi comune), costituito con i capitali raccolti tra una pluralità di partecipanti, ciascuno dei quali detiene un determinato numero di quote.

Mutuo agevolato a tasso fisso misto rinegoziabile e mutui a tassi variabili

Il tasso di interesse che si paga per avere il prestito (calcolato in percentuale sull’ammontare erogato) può essere fisso, variabile, misto o rinegoziabile. Qualunque formula si scelga si deve prestare attenzione alla differenza tra tasso d’accesso, tasso iniziale generalmente ridotto, e tasso a regime, cioè il tasso vero e proprio del mutuo che inizierà a decorrere allo scadere del periodo del tasso d’accesso (normalmente un anno) e che sarà più alto (almeno 1 punto percentuale).


Mutuo a tasso fisso

Il tasso rimane invariato per tutta la durata del prestito. Di solito il parametro che le banche prendono a riferimento per fissare l’interesse di questo tipo di mutui è un tasso praticato per i prestiti interbancari a lungo termine (IRS) a cui viene aggiunta una maggiorazione (spread) che costituisce il guadagno della banca. Questo tipo di mutuo è particolarmente apprezzato da chi ha un reddito poco variabile (lavoratori dipendenti) che trova in questo strumento una certa tranquillità perché conosce esattamente l’importo delle rate future. Lo svantaggio consiste nel tasso più elevato (1 o 2 punti) rispetto a quello variabile e nella costanza delle rate al diminuire del tasso di interesse.

Analisi e valutazione dei fondi comuni di investimento – benchmark e rendimento

Se ogni fondo ha un gestore con una propria politica di investimento, risulta difficile districarsi nella giungla dell’offerta dei fondi italiani e valutarli ai fini di un eventuale utilizzo per i propri investimenti.

Per rimediare a questo inconveniente, il legislatore ha introdotto l’obbligo, per ciascun fondo, di riferire la propria composizione di titoli in portafoglio, e quindi la propria linea di gestione (in definitiva il proprio livello di rischio), ad indici particolari: parametri oggettivi, che vanno presi a riferimento per confrontare i rendimenti dei singoli fondi ed individuare il tipo di investimento e di rischi previsti dal gestore.

Assicurazione contro i danni e gli infortuni

Le assicurazioni danni, al pari di quelle stipulate sulla vita, svolgono un importantissimo ruolo previdenziale in quanto hanno lo scopo di tenere economicamente indenni i soggetti assicurati ed i loro familiari da eventuali danni che possono derivare dalle varie tipologie di sinistri assicurabili.

Esse devono essere inserite alla base di una corretta pianificazione finanziaria secondo le esigenze del risparmiatore e della propria famiglia.

Obblighi dei Promotori Finanziari

Al primo incontro col promotore il risparmiatore deve, prima di tutto, aspettarsi di ricevere due documenti: una dichiarazione della società per la quale il promotore lavora e una comunicazione informativa sulle principali regole di comportamento che il professionista è tenuto a rispettare di fronte agli investitori.

Nella dichiarazione della società devono essere indicati gli estremi dell’iscrizione all’Albo e i dati anagrafici del promotore, gli elementi identificativi della società e l’indirizzo al quale è possibile inviare l’eventuale richiesta di recesso dal contratto eventualmente sottoscritto. La comunicazione informativa è invece una sorta di “carta” dei principali diritti del risparmiatore in cui vengono elencati con chiarezza tutti gli obblighi e i doveri del promotore.

Libri e testi di economia e finanza: riflessioni

Negli ultimi tempi si è accresciuto il panorama di testi e pamphlets scomodi ma molto utili per farsi un’idea più completa sia sui mercati finanziari sia soprattutto sul risparmio gestito professionalmente. E non si tratta del solito macabro esercizio che spesso vede loschi, poco sinceri e tanto meno attenti commentatori sparare sui feriti della guerra dei mercati perché sempre più spesso prendono la parola, oltre ad illustri economisti, anche matematici, bancari e promotori finanziari “pentiti” passati finalmente dalla parte del consumatore.

Inoltre gli immancabili “da leggere”: alcuni geni della finanza, come George Soros, spiegano sotto varie forme ciò che è accaduto, quello che ancora accade sui mercati finanziari globali e quello che in teoria potrebbe ripetersi o accadere sotto il punto di vista economico, finanziario, politico, sociale.

Importo massimo concesso per l’accensione di un mutuo casa

La somma che si può ottenere dalla banca non supera, di norma, il 75-80% (molte banche però si fermano a percentuali inferiori: 50-60%) del prezzo dell’immobile che si intende acquistare o del suo valore stimato da un perito della banca. Questa percentuale è comunemente detta “limite finanziabile” e costituisce una caratteristica significativa. In ogni caso questa percentuale non potrà mai superare un tetto massimo oltre il quale le banche non finanziano.

Il limite di finanziabilità può essere elevato al 100% del valore dell’immobile se, oltre all’ipoteca, vengono date ulteriori garanzie. Alcune banche addirittura arrivano al 110%. A maggior ragione si richiedono forti garanzie. Se il finanziamento rimane comunque entro il limite dell’80% esso può essere assistito, oltre che dalla garanzia ipotecaria, anche da qualsiasi altra garanzia supplementare che sia ritenuta idonea e necessaria dalla Banca che ha concesso il mutuo.

Il Regolamento dei Fonti Comuni d’Investimento

Leggere il regolamento del fondo prima della sottoscrizione aiuta a capire dove si sta investendo, le modalità per investire, i costi da sostenere nonché le procedure da intraprendere per far valere i propri diritti di sottoscrittore.

Il regolamento stabilisce anche il nome e la durata del fondo, molto importante per i fondi mobiliari o immobiliari chiusi, in quanto l’investitore è vincolato per tutta la loro durata; assume importanza molto minore per i fondi comuni d’investimento aperti: la loro durata è molto lunga e nel regolamento è prevista la possibilità di prorogarla, ma il sottoscrittore può disinvestire quando e quanto vuole.

Altri elementi importanti sono lo scopo che la SGR intende perseguire nell’interesse dei partecipanti (prospettiva di crescita attesa del patrimonio, orizzonte temporale indicativo dell’investimento, eventuale destinazione di parte dei proventi a scopi sociali ed umanitari), gli elementi di rischio che il gestore stima di correre nella scelta degli investimenti, in modo che il cliente sia in grado di sapere se il fondo può soddisfare adeguatamente le sue esigenze di investimento e le proprie aspettative considerando anche il rischio che tutto ciò comporta; un altro elemento riportato nel regolamento è il benchmark a cui paragonare i risultati ottenuti dalla gestione.