Psicologia negli Investimenti: Sfruttare a proprio vantaggio momenti di euforia e di panico

La psicologia è uno degli elementi più importanti da monitorare e sfruttare per chi intende investire profittevolmente. I mercati finanziari sono spesso influenzati dall’emotività degli investitori: questo stato psicologico può creare panico o euforia creando vere e proprie bolle speculative aumentando il rischio di improvvise perdite, così come le opportunità di profitto.

Celebre è la frase di Alan Greenspan: analizzando i mercati finanziari definì uno stato di “esuberanza irrazionale“. Essere vittima della propria emotività può essere piuttosto pericoloso. Sarebbe più saggio seguire i mercati finanziari con distacco, prudenza, professionalità con elementi oggettivi che non ci coinvolgano passivamente.

Meglio ancora sarebbe opportuno riuscire a sfruttare la debolezza del mercato quando è in preda a situazioni emotive poco controllabili come nei momenti di estremo panico o estrema euforia. Questi sono i momenti migliori per cogliere le migliori opportunità di investimento (attenzione: sono anche i momenti più volatili e difficili nei quali è possibile perdere tanti soldi anche in poco tempo).

Come dice Warren Buffet la maggior parte delle persone si interessa di azioni quando è di moda. Il momento giusto per interessarsi è quando nessuno lo fa. Bisognerebbe avere paura quando gli altri sono avidi ed essere avidi quando gli altri hanno paura.

A volte non è facile mantenere il sangue freddo in presenza di alcuni investimenti potenzialmente profittevoli tuttavia se si ha alle spalle una solida preparazione e cultura finanziaria, un corretto stato psicologico ed il controllo del rischio, un capitale investito adeguato, si può ragionevolmente affrontare qualsiasi mercato finanziario avendo buone probabilità di guadagno nel tempo.

La psicologia può quindi svolgere un ruolo essenziale negli investimenti.

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