Quanto Rendono i Titoli di Stato o le Obbligazioni

Come si può vedere i rendimenti dei titoli di Stato tra la fine degli anni ottanta e gli inizi del duemila sono scesi di circa 10 punti percentuali in meno di 10 anni. A questo andamento ha senza dubbio influito positivamente anche l’ingresso nell’Unione Europea che ha consentito di ridurre i tassi di interesse dei titoli di Stato italiani.

Questo ha contribuito inoltre a limitare l’aumento del debito pubblico e degli interessi legati a tale debito facendo risparmiare allo Stato italiano importi non indifferenti. Chi nei primi anni ’90 ha comprato titoli di Stato italiani per esempio BTP trentennali è riuscito a conseguire un bel capital gain in quanto la valutazione e i corsi dei BTP a lungo periodo, beneficiando della cedola a tasso fisso, hanno beneficiato del ribasso dei tassi facendo lievitare sensibilmente il valore del btp.

L’andamento dei titoli di Stato può avere ampie oscillazioni nel tempo causate da fattori interni ed esterni nonchè dalla mole del debito pubblico. Nel 2011 e 2012, con il problema dei Paesi PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) ed in particolare con le tensioni dovute alla situazione della Grecia, i titoli di Stato italiani hanno subito forti oscillazioni: un BTP decennale è passato in poco tempo da circa 120 a circa 80 con rendimenti che da circa il 3% si sono ben più che raddoppiati.

Qui si riportano i rendimenti indicativi dei titoli di Stato italiani che si sono avuti dal 1988 al 2004 in una dinamica di variazione che si può notare abbastanza lineare e con volatilità contenuta.

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