RENDIMENTI STORICI

Secondo l'economista americano John Kenneth GALBRAITH, nessuna concessione feudale, intesa come fonte di rendita senza sforzo, è stata mai uguagliata dal dono di un nonno che comprò, per lasciarle ai suoi nipoti, 1.000 azioni della General Motors o della General Electric.

Con questa citazione John Kenneth Galbraith voleva semplicemente mettere in evidenza un dato di fatto: nessuno strumento finanziario può catturare lo sviluppo dell'economia meglio delle azioni. E lo sviluppo c'è stato!

Personalmente aggiungerei che bisogna anche vedere quando il nonno lascia ai suoi nipoti le azioni.

Maddison, storico dell'economia, stima che lo sviluppo mondiale dal 1500 ad oggi abbia avuto l'andamento riportato dal grafico: partendo da un indice pari a 100 all'inizio della serie, il reddito prodotto mantiene una crescita molto moderata fino alla metà del '700, per poi impennarsi vertiginosamente, spinto in alto dalla trasformazione dell'economia e dalla rivoluzione industriale.

Questo è stato l'andamento dell'economia negli ultimi 500 anni: quale strumento finanziario meglio dell'azione sarebbe stato capace di distribuire al risparmiatore questa crescita impetuosa?

È indubbio che l'unico strumento finanziario in grado di catturare la crescita economica è il titolo che rappresenta il valore dei soggetti protagonisti di questa crescita: l'azione, rappresentativa del capitale delle imprese, entità creatrici di ricchezza in un sistema economico.

il PIL storico mondiale dal 1500

L'azione, titolo rappresentativo della proprietà dell'impresa, per molto tempo non è esistita. Infatti, il proprietario dell'azienda coincideva con l'imprenditore fino ad un paio di secoli or sono.

Successivamente, grazie all'introduzione del titolo azionario, hanno avuto la possibilità di partecipare alle gioie ed ai dolori dell'impresa anche soggetti terzi rispetto all'imprenditore.

Quindi, se vogliamo osservare il comportamento delle azioni rispetto agli altri tradizionali strumenti di investimento mobiliare (come le obbligazioni, che esistono da quando esiste la storia), prendiamo in considerazione i periodi in cui è stato possibile acquistarle.

Per esempio, possiamo partire dal 1802 e vedere quanto ha fruttato, fino ad oggi, un dollaro investito in azioni, obbligazioni, titoli a breve termine e oro, tenendo presente che, a causa della crescita dei prezzi al consumo, un dollaro di inizio 800 aveva il potere di acquisto di 11 dollari e mezzo nel 2000. Il grafico in basso ci fornisce queste informazioni.

I rendimenti annualizzati sono, rispettivamente, pari a circa il 6,1%, il 3,3%, 2,85% e l'1,2%.

Valore di un dollaro investito nel 1800