IL BENCHMARK
Sintetizza l'andamento dei mercati in cui il fondo investe.
Il gestore è obbligato per legge ad indicare periodicamente il comportamento di un fondo rispetto a quello di un altro investimento che rifletta l'andamento generale del mercato.
Il benchmark di un fondo comune di investimento viene indicato nel suo prospetto informativo.
Esso è l'"avversario" contro cui il fondo misura la sua forza.
Il ruolo del benchmark è duplice:
- ex-ante serve come punto di riferimento per l'indicazione delle strategie
- ex-post permette di giudicare la performance del portafoglio tramite un confronto con la performance del benchmark stesso.
ESEMPI DI BENCHMARK
I benchmark possono basarsi sulla stessa capitalizzazione del mercato, o possono basarsi su un numero di titoli selezionati per liquidità.
Ad esempio, l'Indice Comit (azioni italiane) è un indice che si basa sull'intera capitalizzazione del mercato, così come l'Indice Bankitalia (titoli di Stato).
L'Indice MIB30 (azioni italiane) e l'Indice Credit-Goldman Sachs (titoli di Stato), si basano invece su un numero di titoli scelti per liquidità.
Volendo fare alcuni esempi, un fondo obbligazionario italiano, potrà confrontare il suo rendimento con l'andamento dei titoli di stato nello stesso periodo (BTP Banca d'Italia), mentre il rendimento di un fondo azionario Italia dovrà confrontarsi con l'incremento dell'indice di Piazza Affari (MIBTEL) nello stesso periodo.
Le SGR possono ricorrere a benchmark, derivanti dall'aggregazione di più indici in modo che l'indice risultante sia il più vicino possibile alla natura ed alla politica di investimento del loro fondo.
Non possono essere utilizzati come benchmark: gli indici di categoria dei fondi comuni come gli indici Fideuram o Prime, gli indici Istat e percentuali di rendimento predefinite.
Consentendo di:
- conoscere esattamente la politica di gestione del fondo (quale tipo di investimenti e di rischi prevede il gestore)
- valutare esattamente i risultati del gestore
permette di individuare il fondo giusto per le esigenze di investimento del cliente.
In questa ottica il benchmark è segno di maggiore trasparenza e chiarezza di rapporti fra: gestore, consulente del cliente e cliente stesso.
Questo strumento si rivela quindi uno strumento essenziale per chi ha la responsabilità della vendita e del rapporto con il cliente (agenzia di banca o promotore finanziario).
GESTIONE E BENCHMARK
Per ciò che concerne l'uso del benchmark nelle gestioni dei fondi o patrimoni, sono possibili due approcci:
- la Gestione Passiva o Indicizzata vede il gestore impegnato a costruire portafogli in grado di replicare esattamente i risultati dei benchmark. La gestione passiva si basa su un presupposto: battere il benchmark è molto difficile e poco importante (perchè il risultato del benchmark è già di per sè la garanzia di aver ottenuto il mix desiderato di rischio/rendimento).
- nella Gestione Attiva il gestore tenta di ottenere risultati superiori a quelli del benchmark, con il rischio di performance inferiori. Chi segue questa strategia è certo che investendo in ricerca, tecnologie e professionalità si creino i presupposti concreti per ottenere risultati mediamente superiori a quelli del mercato. In particolare, le aree nelle quali una gestione attiva può dare risultati positivi sono l'asset allocation (strategia finanziaria), la country allocation (selezione dei Paesi), la stock selection (selezione dei titoli).
È chiaro che nel primo caso ci troveremo di fronte a obiettivi di rendimento più moderati ma con una gestione anche meno rischiosa e meno volatile. Nel secondo caso si tratta di una gestione più aggressiva e spregiudicata con la possibilità di rendimenti più alti.
Per valutare correttamente la bravura del gestore dobbiamo rapportare il rendimento da lui raggiunto, con la variazione del suo benchmark depurata del 12,5% per tener conto del prelievo fiscale esercitato sul fondo considerato.
Attenzione:
Alcune società utilizzano anche altri benchmark per calcolare la commissione da prelevare sull'eccedenza di rendimento rispetto ad essi (commissioni di performance) e, se sono troppo facili da battere, come nel caso di quelli basati sul tasso d'inflazione, le performances del fondo potrebbero sembrare in alcuni casi falsamente positive.
