INDICE DI SORTINO
Un'unità di misura del rischio alternativa a quella di deviazione standard può essere rappresentata dalla probabilità di perdere una certa percentuale del capitale investito.
Ogni investitore è in grado di identificare quale percentuale sarebbe disposto a perdere e, contemporaneamente, può decidere con quale probabilità non incorrere in tali perdite: questi dati richiedono una misurazione del rischio comprensibile e quantificabile dal punto di vista soggettivo.
Gli studi del Professor Sortino in materia di propensione al rischio, si concentrano sulla parte negativa della deviazione standard e sulla distribuzione asimmetrica della probabilità (skewness).
In questa nuova ottica l'elemento chiave diventa lo Shortfall: fissando a priori un obiettivo di riferimento (benchmark), esso rappresenta il grado di inferiorità del rendimento ottenuto dalla gestione rispetto all'obiettivo stesso.
Con questi parametri si ottiene un'indicazione quantitativa più rispondente al comportamento degli investitori, i quali si prefiggono obiettivi diversi gli uni rispetto agli altri e hanno un atteggiamento non omogeneo rispetto a fluttuazioni positive e negative.
Se l'investimento viene affettuato da un risparmiatore per il perseguimento di un suo determinato obiettivo, come accade di solito, assume molta importanza la fluttuazione di tale investimento intorno all'obiettivo individuale (il benchmark, appunto), piuttosto che una misura di volatilità simmetrica rispetto ad una media uguale per tutti.
